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MEGAFONO TOSCANO INCONTRERÀ POLIZIA PENITENZIARIA

Sistema carcerario italiano. Nei prossimi giorni Il Megafono Toscano incontrerà le rappresentanze sindacali della Polizia Penitenziaria.  La criticità dei penitenziari italiani non può essere affrontata esclusivamente con provvedimenti svuota carceri. Si parla troppo spesso delle problematiche di coloro che devono scontare una pena e spesso ci si dimentica dei lavoratori che operano all'interno degli istituti di pena. Gli operatori della polizia penitenziaria, quotidianamente, sono costretti  a lavorare in condizioni di emergenza e  pericolo. Con organici ridotti all'osso, e con stipendi iniqui, devono tenere a bada una popolazione carceraria che supera di gran lunga quella prevista da ogni singolo penitenziario.  Inevitabilmente, con un numero ridottissimo di addetti ai controlli, i carceri nostrani diventano colabrodo. Le stesse organizzazioni sindacali hanno denunciato situazioni insostenibili dovute al sovraffollamento degli  istituti di pena italiani. Relazioni sentimentali tra detenuti e operatori sanitari, spaccio di sostanze stupefacenti e, addirittura, traffico di cellulari e schede telefoniche. I casi che sono venuti a galla sono molti e ci devono far preoccupare. La questione dei cellulari è grave e allarmante perché ricade sulla sicurezza dell'intera nazione. Se rapportiamo quello che è accaduto, infatti, in Brasile o in Messico dove i narcos continuavano a gestire i loro affari dall'interno dei carceri, non possiamo assolutamente escludere che ciò accada anche nel nostro Paese. Non possiamo escludere, infatti, che i nostri mafiosi si siano già premuniti per fare altrettanto dalle celle del "carcere duro". Firenze 17 agosto 2013   Renato Scalia                                                          Coordinatore  Il Megafono Toscano

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