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LUMIA: LA RIFORMA SULLA PRESCRIZIONE VA APPROVATA AL PIU' PRESTO

Anche questa riforma va approvata al più presto. E’ attesa da anni e contiene elementi di cambiamento positivi che non possono essere rimandati.
Il provvedimento interviene su tre importanti ambiti del sistema giustizia:
  1. inserisce delle modifiche al Codice penale, aumentando le pene sia dei reati cosiddetti “predatori”, come furto e rapina, sia sull’importante e devastante reato dello scambio politico-elettorale, previsto dal 416-ter. Ed infine verrà anche inserito un aumento di pena per il reato di estorsione che rimane un problema non di poco conto nella lotta alle mafie;
  2. interviene sulla riforma del processo penale. Mai si era andati così in fondo dopo il passaggio storico del processo da inquisitorio ad accusatorio, liberando finalmente il percorso processuale da orpelli inutili, per renderlo finalmente moderno e in grado di rispondere meglio alla necessità di avere tempi processuali dalla durata ragionevole;
  3. modifica l’ordinamento penitenziario, per raggiungere l’obiettivo reale della effettiva finalità rieducativa della pena, mantenendo in piedi il regime severo e differenziato verso i condannati per reati di mafia e terrorismo.
Inoltre, nella riforma sono contenuti i delicatissimi aspetti della prescrizione e delle intercettazioni telefoniche sui quali finalmente si è giunti a delle soluzioni normative condivise e in grado rispettivamente: per la prescrizione di impedirne un uso strumentale e per le intercettazione di mantenere inalterato il ricorso a questo importante strumento di indagine, senza però, allo stesso tempo, usare e strumentalizzare l’anticipata diffusione di esse soprattutto delle parti irrilevanti ai fini processuali.
Il criterio che ha ispirato i lavori della Commissione Giustizia è stato quello di mantenere insieme il sistema del doppio binario culturale e giuridico per  collegare, finalmente, la dimensione della sicurezza con quella delle garanzie e differenziare i reati comuni da quelli di mafia, corruzione e terrorismo, per i quali sono previste pene più severe, tempi di prescrizione più lunghi e un sistema di intercettazioni più efficace.
Grazie a questo criterio su prescrizione, intercettazioni e sulla riforma del sistema carcerario si è alla soglia di un importante risultato, atteso da anni e su cui il Parlamento non è mai riuscito ad andare fino in fondo.
Avevo presentato anche due emendamenti ancora più innovativi e rigorosi.
Uno di questi riguarda le cosiddette notifiche elettroniche che servono a ridurre ulteriormente i tempi del processo penale. Mi è stato chiesto di rinviarlo ad un altro provvedimento. Ho accettato pur di sbloccare l’approvazione della riforma, perchè questo tema troverà sicuramente spazio durante il potenziamento del processo telematico al quale nessuno potrà porre resistenza.
L’altro emendamento riguarda i tempi della prescrizione per i gravi reati colposi quando è in gioco il diritto alla salute e in particolare per i reati relativi all’amianto. Già oggi la legge cheabbiamo approvato sui delitti ambientali prevede tempi di prescrizione doppi, uguali a quelli previsti per la lotta alla mafia ed al terrorismo, per cui il ritiro non rappresenta un sacrificio eccessivo.
Adesso, si potrà procedere verso l’approvazione definitiva. Non ci sono più alibi. Si tratta di un altro tassello che verrà aggiunto al cambiamento positivo della giustizia italiana.
Di seguito il video ed il testo integrale del mio intervento in Aula.
Giuseppe Lumia

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