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CROCETTA: PISTORIO SI DIMETTA


Sicilia. Crocetta a Pistorio:”Assessore, si dimetta”

Palermo, 13 giugno “On Assessore Pistorio, spero che Lei vorrà prendere atto
che i fatti di oggi, pubblicate da "lasicilia.it" (http://www.lasicilia.
it/news/politica/88497/non-solo-commenti-da-caserma-nelle-intercettazioni-
pistorio-rassicura-morace-tutto-fatto-e-nelle-carte-spunta-pure-cuffaro.html),
che la descrivono come un attivo corteggiatore - naturalmente politico, per
carità!- vadano ben oltre le "conversazioni da caserma", da lei classificate,
per minimizzare pettegolezzi su miei comportamenti completamente inesistenti,
che però hanno determinato mesi di intercettazioni nei miei confronti,
colpevole di nulla, neppure di nutrire sentimenti nei confronti di  un segreto
innamorato, che in un paese civile rientrerebbe fra i diritti inviolabili di
qualsiasi cittadino.
Vede, Assessore, nel rassicurarla rispetto al mio perdono cristiano - io non
riesco ad odiare nessuno neppure quelli che mi vogliono uccidere - io ritengo
che sia necessario  chiarire la natura di quelli che lei definisce
"pettegolezzi da Caserma".
Quei  pettegolezzi fanno rivoltare le caserme, ho fatto il servizio e non mi è
mai capitato di sentire militari di qualsiasi grado esprimersi in quel modo nei
confronti di rappresentanti delle istituzioni - sono, piuttosto, espressioni
beone da osteria. Per carità libertà di pettegolezzo!
Solo che le frasi da osteria, lei On. Assessore, non le manifestava al bar, ma
nella sede istituzionale di quel l'assessorato alle Infrastrutture, che le ho
dato la possibilità di presiedere nonostante che in molti le rimproverassero un
passato dai facili cambi di casacca politica.
I suoi pettegolezzi hanno contagiato talmente i suoi collaboratori, che ad un
certo punto, convinti dall'idea di me che lei ha trasmesso, non solo mi hanno
attribuito una serie infinita, quanto inesistente, di amanti - purtroppo tutti
brutti, ovviamente non tutti sanno quanto io sia cultore della bellezza - ma,
hanno finito per pensare seriamente che quando volevo spostare il collegamento
da Lamezia Terme a Palermo, non lo facevo per valorizzare i porti e gli
aeroporti siciliani, ma per follia amorosa nei confronti di un 60enne sposato e
padre di figli, che fra l'altro non vive abitualmente a Filicudi, colpevole di
avermi rappresentato le problematiche dell'isola.
I suoi stornelli da osteria assessoriale hanno prodotto un grave danno
all'immagine delle istituzioni e, pertanto, rappresentano fatti  pubblici e non
privati, con un'aggravante di intenzione omofobica decisamente insopportabile.
Se, insieme a tutto ciò aggiungiamo comportamenti che prefigurano un suo
tradimento politico, attraverso un dialogo che lei ha aperto con tanti e fra
questi Cuffaro, ritengo che lei ne debba trarre le dovute conseguenze
rassegnando le sue dimissioni, così potrà reincontrarsi con i suoi ex amici e
parlare male di me liberamente, da caserma, da osteria, senza limiti. Buon
divertimento!“

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